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Napoli, sabato 19 settembre

Foto A. Zarcone
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Un errore riattivare le zone "Ztl"

Il Presidente

La decisione del Comune di Napoli di riattivare le Ztl a partire da questa settimana è precipitosa ed incoerente. Come si ricorderà, la loro sospensione, da noi sollecitata, era stata adottata per venire incontro a quei cittadini che, per lavoro o altre necessità previste dalla legge, non potevano rispettare l'obbligo di restare a casa e, quindi, per tutelare la propria salute dal pericolo dei contagi, preferivano usare l'auto invece del trasporto pubblico più rischioso sotto questo aspetto.
Il nostro appello veniva accolto con una Delibera di Giunta che sospendeva le Ztl e le strisce blu sino al termine dell'emergenza epidemiologica. Poiché tale emergenza è tutt'ora in corso, non si comprende il motivo di questo dietrofront proprio ora che, invece, c'è maggior bisogno di facilitare la mobilità sicura sul territorio. Una decisione incomprensibile che rischia di creare forti disagi ai cittadini, già penalizzati da una drastica riduzione del servizio pubblico dovuta alle nuove misure di sicurezza da osservare a bordo dei mezzi di trasporto, e che vedono nell’auto il veicolo più sicuro da usare senza correre il rischio di essere contagiati. Si tratta di una chiara dimostrazione dello stato di gran confusione con cui si sta affrontando il graduale ritorno alla normalità che dovrà, innanzitutto, sottostare all’esigenza primaria di tutelare la salute pubblica. Una fase delicata che, quindi, andrebbe gestita con un vero e proprio piano straordinario per la mobilità onde favorire, in tutta sicurezza, gli spostamenti sul territorio ed attenuare gli effetti della inevitabile riduzione del numero dei passeggeri consentito  per legge sui mezzi di trasporto, al fine di garantire il rispetto del distanziamento sociale. Proprio in questi giorni si stanno manifestando forti preoccupazioni sulla tenuta del servizio pubblico a seguito dell'entrata in vigore delle nuove norme. Ebbene, se l'offerta di TPL, già deficitaria in tempi normali,  non può, per forza di cose, soddisfare la domanda, ai cittadini non resta che dirottarsi su alternative private. Tanto più che a bordo dei vettori pubblici, in assenza di controlli , nessuno è in grado di assicurare il rispetto delle distanze di sicurezza, dell'obbligo della mascherina e, proponiamo noi, anche dei guanti di protezione. Motivo questo che ci ha indotto ripetutamente a richiedere l'impiego di controllori fissi su bus, funicolari, treni e metropolitane, ma sinora invano, nonostante i pericolosi assembramenti, già registrati alla stazione di  Montesanto e alle fermate  dell'ANM, ne dimostrino l'assoluta necessità. In queste condizioni, la riattivazione delle Ztl è quanto meno paradossale in quanto aggiunge un'ulteriore penalizzazione a  chi deve muoversi. Intendiamoci, con ciò non vogliamo promuovere il ricorso indiscriminato all'auto, ma semplicemente fare appello al senso di responsabilità di tutti: dai cittadini che devono compiere la scelta migliore per sé e per gli altri,  alla Pubblica Amministrazione cui spetta il compito di metterli nelle condizioni di muoversi in sicurezza, senza rischiare di contrarre il virus. In quest'ottica, per rafforzare il servizio pubblico abbiamo, a più riprese, sollecitato di integrare l'offerta di TPL con l'impiego di bus e pulmini privati (scolastici, turistici, a noleggio ecc.) da adibire a trasporto di linea lungo le tratte più richieste e la promozione dei taxi a tariffe agevolate con il supporto della Pubblica Amministrazione. Ora come ora, i cittadini hanno bisogno di certezze e non di soluzioni pasticciate che acuiscono i problemi. La mobilità non è un loro capriccio, ma una necessità e la risposta a questo bisogno/diritto non può essere: arrangiatevi!       

 

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