Napoli, domenica 05 luglio

Foto A. Zarcone
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Le scelte migliori per la mobilità

Il Presidente

Forse mai, dal dopoguerra ad oggi, il nostro Paese si era trovato ad affrontare un'emergenza di questa entità. Abbiamo avuto a che fare con calamità e disastri di varia natura, ma con un'epidemia così galoppante  e diffusa sul territorio proprio no. La nostra inesperienza, quindi,  ha reso più difficoltosa l'individuazione della giusta "terapia" da seguire per contrastare la propagazione del virus e la relativa impennata dei contagi. La nuova situazione ci impone una riorganizzazione delle priorità che sicuramente comporta sacrifici e scelte dolorose, addirittura "antitetiche" rispetto ad alcune garanzie sancite costituzionalmente. Ma la tutela della salute pubblica, ovvero del primario diritto alla vita, va anteposta a qualsiasi altro diritto, ivi comprese le libertà democratiche. In questa situazione, pertanto, non possiamo non essere favorevoli anche alla limitazione della mobilità, pur di salvare vite umane.
E' giunta l'ora, quindi, di restare a casa: tutti, ben consapevoli che si tratta di una decisione da "lacrime e sangue" nell'immediato, ma inevitabile per la salvezza del futuro. Non ci sono altre alternative per venir fuori, presto e bene, da questo incubo. E se proprio è necessario uscire di casa, contrariamente a quanto da noi sin qui sostenuto, è più saggio spostarsi con il mezzo privato, per evitare promiscuità e rischi di contagio. Anche questo significa "mobilità responsabile": saper fare la scelta migliore per sé, senza danneggiare gli altri, anzi. In questo momento, purtroppo, il trasporto pubblico è fortemente a rischio ed è, perciò, da evitare senza condizionamenti di sorta. Quando il peggio sarà passato, torneremo a promuoverlo come modalità prioritaria di spostamento, ma l'emergenza attuale ci impone un orientamento opposto. Inoltre, vista la notevole contrazione della mobilità generale, come si evince dal traffico pressoché nullo in città e in provincia, cogliamo l'occasione per chiedere al Comune di Napoli di sospendere, in questo periodo di quarantena forzata, il divieto di circolazione per motivi ambientali, in vigore, nei giorni dispari,  per i veicoli sino ad Euro III. Si tratterebbe di una scelta in linea con la sensibilità e la coerenza mostrate dall'Amministrazione comunale in questa delicata fase di emergenza, a favore di chi deve uscire di casa e, per tutelarsi, non vuole utilizzare il trasporto pubblico. Fermo restando che il diktat attuale resta il claim dell'ultimo Dpcm: "Io resto a casa", fino a quando non passerà la "bufera".