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Napoli, venerdì 30 ottobre

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Targhe estere, lettera aperta dell'ACI Napoli ai parlamentari campani

Targhe estere, lettera aperta dell'ACI Napoli ai parlamentari campani

Notizie dall'AC

L'Automobile Club Napoli ha inviato ai parlamentari campani la seguente lettera aperta con allegata una proposta di legge volta a superare le criticità relative alla circolazione dei  veicoli con targa straniera in Italia. Ecco il testo della missiva a firma del Presidente Antonio Coppola:

 

"Egregi Senatori e Deputati,

questo Automobile Club, nel rispetto della mission indicata dalla stessa legge istitutiva (DPR n.665/1977), che lo definisce Ente pubblico non economico, a base associativa, autofinanziato e senza scopo di lucro, “necessario ai fini dello sviluppo economico, civile, culturale e democratico del Paese”, da sempre offre il suo know-how ai decisori pubblici in termini di studi, analisi e proposte, quale  contributo alla soluzione dei problemi riguardanti la mobilità. In ciò, si avvale delle elevate ed affermate competenze professionali dei componenti delle proprie commissioni istituzionali.

L'ultimo tema affrontato, in ordine di tempo, è la questione della cosiddetta "esterovestizione", ovvero i veicoli con targa estera circolanti stabilmente nel nostro Paese. Pur apprezzando il lodevole lavoro svolto dal Governo e dal Parlamento che hanno varato un'apposita legge (L.132/2018 di conversione del DL 113/2018) per porre un argine a questo fenomeno in preoccupante ascesa, abbiamo tuttavia riscontrato la permanenza di alcune criticità che riteniamo possano essere superate con una modifica legislativa.

In estrema sintesi, allo stato è in vigore il divieto assoluto, per i residenti in Italia, di circolare con veicoli targati all'estero. Con questa norma si è voluto porre rimedio alla diffusione di un fenomeno che consente di conseguire vantaggi illeciti o, comunque, ai quali non si avrebbe diritto. Si pensi, a titolo di esempio, all'elusione del bollo auto o della copertura assicurativa. Inoltre, le conseguenze dell'esterovestizione sono preoccupanti anche sotto il profilo della sicurezza stradale. Di questi veicoli, infatti, si sa poco o nulla non essendo registrati al PRA, né alla Motorizzazione  Civile. Non si conosce la loro consistenza numerica e nemmeno se sono in regola con l'assicurazione, con la revisione e con le normative ambientali. Circolano stabilmente sulle nostre strade, ma non rientrano in alcuna banca dati, usufruendo di infrastrutture e servizi nazionali senza, però, contribuire alla loro gestione/manutenzione attraverso il pagamento delle imposte. Non si contano, infine, i fenomeni fraudolenti che più facilmente si realizzano con questo escamotage, a causa della difficoltà dei controlli, quali, per esempio, il mancato pagamento delle "multe", la falsificazione di targhe, documenti e contratti.

Tuttavia, pur avendo introdotto il suddetto divieto, la Legge in questione ha lasciato ai residenti in Italia la possibilità di guidare veicoli presi a noleggio presso società operanti all'estero. Una deroga che, però, pone seri problemi relativamente ai rischi fraudolenti connessi a questo  fenomeno. Infatti, i contratti di noleggio, a basso costo, stipulati presso società, prevalentemente dei paesi dell'est, molte volte, nascondono una prassi truffaldina. Si tratta, cioè, di veicoli di proprietà di residenti in Italia venduti fittiziamente a queste aziende che li reimmatricolano nel loro paese per noleggiarli, successivamente, agli "ex" intestatari, garantendone comunque il possesso. In questo modo, il locatario può circolare illimitatamente in Italia beneficiando di vantaggi economici non spettanti. Per esempio, non deve pagare il bollo auto, né le imposte gravanti sui veicoli di lusso, né includere questo bene nella dichiarazione dei redditi. Inoltre, può più facilmente eludere l'obbligo assicurativo, poiché, per convenzioni internazionali, le forze dell'ordine non possono controllare la sussistenza della copertura RC Auto sui veicoli stranieri, e persino omettere di pagare le "multe". E ciò a causa del complesso iter di individuazione del responsabile di una infrazione commessa con un veicolo estero e della relativa notifica del  verbale di accertamento. Senza considerare, altresì, che su tali veicoli non è possibile applicare eventuali fermi amministrativi né si può effettuare la revisione in Italia, con evidenti rischi per la sicurezza stradale. In più, il ricorso al noleggio estero, per usufruire dei suddetti vantaggi, altera le condizioni di corretta concorrenza tra le imprese operanti nell'Unione europea, in quanto svantaggia palesemente proprio gli operatori nazionali che non possono garantire ai loro clienti analoghe "scappatoie".

L'allegata proposta dell'Automobile Club Napoli, elaborata dalla Commissione giuridica dell'Ente, si articola sinteticamente in tre punti: 1) limitare ad un anno la deroga per circolare in Italia con veicoli esteri in leasing o a noleggio condotti da residenti nel nostro Paese; 2) migliorare il sistema dei controlli attraverso l'implementazione del sistema di indagine (SDI) previsto della Legge n.121/1981 (recante: "Nuovo ordinamento dell'Amministrazione della pubblica sicurezza"); 3) introdurre l'obbligo, per i residenti all'estero, di comunicare, a mezzo pec o raccomandata postale, alla Motorizzazione Civile il giorno del loro ingresso in auto nel territorio italiano, conservando a bordo del veicolo la pec o la copia della raccomandata con le relative ricevute di spedizione. Ciò per dare concreta attuazione alla norma del Codice della Strada (articolo 132) che vieta ai veicoli stranieri, condotti da residenti all'estero, di circolare in Italia per un periodo superiore ad un anno dal loro ingresso nel nostro territorio.

L'iniziativa si pone l'obiettivo di razionalizzare e rendere coerente la normativa in materia, a salvaguardia dell'interesse pubblico e, soprattutto, della sicurezza stradale. Nell'auspicio che la nostra proposta possa trovare un suo positivo riscontro, e disponibili a qualsiasi chiarimento ed approfondimento, l'occasione mi è gradita per porgervi cordiali saluti e ringraziamenti".

 

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