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ANM, basta risse. Migliorare i trasporti


ANM, basta risse. Migliorare i trasporti

06.04.2019

Il Presidente

Pubblicato sul quotidiano La Repubblica


Lo stato di criticità in cui versa l'ANM non ha trovato, ancora, una via d'uscita. Anzi, per ogni giorno che passa i problemi sembrano aumentare e le soluzioni allontanarsi. Purtroppo, al di là dell'opera meritoria dell'Amministratore unico della  Napoli Holding, Amedeo Manzo, il quale si sta tanto prodigando nell'arduo compito di ripianare i conti disastrosi dell'azienda di trasporto urbano, restano sul tappeto tutti gli annosi problemi di inefficienza  a cui gli utenti si sono dovuti amaramente rassegnare. Le attese alle fermate, infatti, sono sempre più estenuanti, la velocità commerciale si conferma tra le più basse d'Europa, la frequenza e la puntualità delle corse seguono logiche ondivaghe ed imprevedibili. Inoltre,  le attività di manutenzione continuano ad essere carenti e la perenne conflittualità interna è di ostacolo ad ogni ipotesi di cambiamento. In questo quadro, Comune e Regione a stento si parlano, molto spesso si insultano e non certo per divergenze strategiche o ideologiche, ma solo per dissidi personali dovuti a motivi elettorali che non dovrebbero inficiare quei corretti rapporti istituzionali tra due enti locali concentrici, entrambi responsabili del servizio pubblico da offrire ai cittadini. E' una gazzarra indegna che offende il senso civico di una popolazione abbandonata a se stessa e privata del diritto, innegabile, alla mobilità sancito dalla Dichiarazione universale dei diritti umani, dalla Costituzione italiana e, per ultimo, da quella europea.
La mobilità è il cuore del sistema sociale e produttivo di una popolazione alla quale per svariati motivi - riduzione dell'inquinamento, degli incidenti stradali,  del traffico, dei costi di gestione dell'auto -  si chiede di usare sempre più il trasporto pubblico anziché quello privato, senza, però, offrire, ad essa, un servizio all'altezza dei bisogni e delle aspettative. Peraltro, la giusta lotta all'evasione ed il ventilato, necessario aumento del costo del biglietto non aiutano certamente a ristabilire un sereno rapporto con l'utenza, costretta da anni a patire, ogni giorno, disagi enormi, nella consapevolezza che le eventuali maggiori risorse sarebbero, comunque, destinate, solo, a ridurre le perdite di bilancio.
Il problema della mobilità non può essere affrontato con modalità rissaiole, nella pubblica piazza del web, bensì nelle sedi deputate ad un confronto qualificato, serio e risolutivo, ove sia ascoltata anche la voce istituzionale degli utenti della strada, come l'ACI.
Allo stato, non esiste, nonostante la Legge "Madia", un valido e coordinato progetto di ristrutturazione delle società in house-providing, con controllo analogo, della Regione e del Comune per offrire un  decente servizio di trasporto pubblico alla città di Napoli. Il Presidente della Commissione municipale della mobilità, Nino Simeone, ha lanciato una proposta interessante: assegnare la gestione dell'Azienda ad Eav, ma non ha ricevuto una benché minima risposta. A questo punto, che sia pubblica o privata con controllo pubblico la gestione del servizio non interessa ai cittadini, basta che si offra loro un'alternativa di trasporto collettivo quanto meno sufficiente. Ed allo stato, anche questa condizione, sin troppo ovvia per un paese civile e moderno, da noi, invece, sembra un'utopia.