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Pneumatici: è l'ora di sostituire quelli invernali


Pneumatici: è l'ora di sostituire quelli invernali

30.04.2019

ReportAci

Come per l'abbigliamento, anche per l'auto è giunta l'ora del cambio di stagione.  E’ terminato, infatti, l’obbligo di circolare con pneumatici invernali o catene a bordo previsto dalle Ordinanze emanate in conformità alle direttive ministeriali. Secondo il Codice della Strada, l’ente proprietario della strada ha facoltà di prescrivere, al di fuori dei centri abitati, in previsione di manifestazioni atmosferiche nevose di rilevante intensità, l'utilizzo esclusivo di pneumatici invernali, qualora non sia possibile garantire adeguate condizioni di sicurezza per la circolazione stradale e per l'incolumità delle persone mediante il ricorso a soluzioni alternative. Tali prescrizioni devono essere circoscritte nell’arco temporale compreso tra il 15 novembre ed il 15 aprile,  salvo estensioni temporali. In questo periodo è consentito l’uso di pneumatici invernali, o di catene, anche con codici di velocità inferiori rispetto a quelli riportati sulla carta di circolazione. Tuttavia, a chi monta pneumatici di tipo M+S, con codice di velocità inferiore a quanto indicato sulla carta di circolazione, è consentito viaggiare per un arco temporale maggiore: dal 15 ottobre al 15 maggio. In questi casi, cioè, viene concesso agli automobilisti un mese di tempo in più, sia prima che dopo la vigenza delle Ordinanze, per effettuare la sostituzione delle gomme. Di conseguenza, a partire dal prossimo 16 maggio e sino al 14 ottobre, non sarà più consentita la circolazione con pneumatici M+S (ovvero, MS, M-S o M&S), con codici di velocità inferiori (indice di velocità Q) a quelli riportati sulla carta di circolazione. Invece, i radiali invernali aventi le medesime caratteristiche prestazionali riportate sul libretto o superiori non vanno incontro a restrizioni di carattere temporale. Tuttavia, anche ai fini di una maggiore sicurezza del veicolo, è sempre preferibile circolare con pneumatici idonei al periodo stagionale. Con le temperature calde, infatti, le gomme con mescola più dura e scanalature adeguate possono fare la differenza, sia su fondi asciutti che bagnati, permettendo un minor spazio di frenata, oltre che ridurre il consumo di battistrada, di carburante e la rumorosità del mezzo.
Insomma, è tempo di ripristinare il treno di gomme estive e di conservare in un luogo sicuro quelle invernali. Questo significa riporle lontano da fonti di calore, come condutture calde e generatori elettrici, e a contatto con superfici pulite e prive di residui oleosi, benzina o altre sostanze che potrebbero deteriorare la gomma. Gli pneumatici esposti a questo tipo di materiali, durante il periodo di magazzinaggio, infatti, potrebbero rimanere danneggiati e risultare pericolosi all'impiego. La loro conservazione deve, cioè, avvenire in locali areati, asciutti e temperati, al riparo dalla luce diretta del sole e dalle intemperie; lontano da sostanze nocive, come solventi, idrocarburi, oggetti acuminati di metallo o legno, e da  fonti di ozono (trasformatori, motori elettrici, dispositivi per saldatura ecc.).
Prima di smontare le ruote, è utile annotare la loro posizione sulla vettura, cosicché il prossimo inverno è più facile invertirne la disposizione: gli pneumatici anteriori sull’asse posteriore e viceversa al fine di uniformarne l'usura. Le ruote e gli pneumatici vanno poi lavati con acqua e asciugati accuratamente per evitarne l'ossidazione, facendo attenzione ad estrarre eventuali corpi estranei o detriti incastrati nelle scanalature del battistrada. Se le gomme sono montate sul cerchio, è bene riporle in orizzontale; se, invece, ne sono sprovviste, si possono disporre in verticale, avendo cura, in ogni caso, di invertire, periodicamente, la loro posizione in modo da evitare possibili deformazioni.
Circolare con pneumatici di tipo M+S non conformi alla carta di circolazione e/o con codice di velocità ridotto in periodo diverso da quello consentito, equivale ad una modifica delle caratteristiche costruttive e di equipaggiamento del veicolo. Violazione questa punita con una sanzione pecuniaria da 431 a 1.734 euro, cui consegue il ritiro della carta di circolazione.