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Patenti A, A1 e A2: cambiano le prove d'esame


Patenti A, A1 e A2: cambiano le prove d'esame

27.11.2018

ReportAci

Cambiano le prove di valutazione per il conseguimento delle patenti di categoria A1, A2 ed A che abilitano alla guida, rispettivamente, di motocicli sino a 125 centimetri cubici ed 11 chilowatt; motocicli al massimo di 35 kW e motocicli di cilindrata superiore a 50 cm³ e velocità maggiore di 45 km/h. Un nuovo decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (26 settembre di quest'anno) ha sostanzialmente introdotto alcune significative modifiche che si possono così sintetizzare:  a) ripartizione in 3 fasi della prova pratica di valutazione; b) previsione di una nuova procedura d'esame in area chiusa; c) nuove prescrizioni in materia di abbigliamento tecnico da indossare durante i test di guida.
La prima delle tre fasi dell'esame mira a verificare le capacità del conducente di prepararsi  ad  una guida sicura,  effettuando  specifiche operazioni quali: indossare correttamente il casco ed ulteriore abbigliamento protettivo, ove prescritto; effettuare, a caso, un controllo della condizione di pneumatici, freni, sterzo, interruttore di emergenza (se presente), catena, livelli dell'olio, luci, catadiottri, indicatori di direzione e dispositivi di segnalazione acustica. La seconda fase, invece, prevede, l'esecuzione di alcune manovre su due appositi percorsi chiusi, da allestire con coni e "cinesini" (delimitatori bassi), e dotati di pavimentazione in buono stato. In particolare, il candidato deve dimostrare di saper mettere e togliere il motociclo dal cavalletto senza l'aiuto del motore; eseguire due manovre a velocità ridotta, fra cui uno slalom per verificare l'utilizzo combinato di frizione e freno, l'equilibrio, la direzione dello sguardo, la posizione sul motociclo e quella dei piedi sui poggiapiedi. Altre due manovre dovranno poi essere effettuate ad una velocità più elevata, di cui una in seconda o terza marcia, a non meno di 30 km/h, e l'altra volta ad evitare un ostacolo ad un'andatura minima di 50 km/h per valutare anche la tecnica di virata e quella di cambio delle marce. Inoltre, sono previste due frenate di prova, compresa quella d'emergenza, a una velocità minima di 50 km/h per verificare il modo in cui vengono impiegati il freno anteriore e quello posteriore, la direzione dello sguardo e la posizione sul motociclo. Le prove svolte nei due circuiti devono essere compiute nel rispetto di specifici limiti temporali: non meno di 15 secondi per il primo percorso e non più di 25 per il secondo. Nella terza fase, infine,  i candidati devono eseguire una serie di operazioni in condizioni normali di traffico, in tutta sicurezza e adottando le opportune precauzioni: partenza da fermo; guida su strada rettilinea ed in curva; incroci e raccordi; cambiamento di direzione; ingresso/uscita dall'autostrada (o eventuali strade ad essa assimilabili); sorpasso; essere superati da altri veicoli; nonché saper affrontare situazioni speciali come rotatorie, passaggi a livello; fermate di autobus/tram; attraversamenti pedonali; guida su lunghe salite/discese e gallerie.
Al riguardo, una recentissima circolare ministeriale (n.26323/2018) ha chiarito che le aree chiuse dove si svolge la seconda fase delle prove devono essere in condizioni tali da non creare pericolo per l'incolumità dei candidati. Vale a dire che in esse non devono essere presenti, ad esempio, buche, radici di alberi emergenti dall'asfalto, né tombini. Per quanto riguarda il calcolo dei tempi di percorrenza dei due circuiti (non meno di 15 secondi per il primo, non più di 25 secondi per il secondo), l'esaminatore deve far riferimento esclusivamente ai secondi e non anche ai centesimi di secondo. In ogni caso, per garantire la tutela dell'incolumità del candidato, il cronometro deve essere posizionato in maniera tale che i tempi non siano da questi visibili durante lo svolgimento delle prove d'esame.
Infine, l'abbigliamento da indossare durante i test prevede:  il casco integrale; i guanti; la giacca con protezione dei gomiti e delle spalle; le scarpe chiuse; i pantaloni lunghi e con protezione delle ginocchia; il paraschiena. Quest'ultimo specifica la suddetta circolare deve essere almeno di tipo CB - Central Back Protector (paraschiena centrale) e può essere anche integrato nella giacca.