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Abusivi, il daspo è inapplicabile


Abusivi, il daspo è inapplicabile

27.06.2018

Il Presidente

Pubblicato sul Mattino


Non solo nei fine settimana e nelle ore della movida, il problema dei parcheggiatori abusivi, con il suo caotico rituale di appropriazione indebita degli spazi pubblici, è quotidiano. Le condizioni della viabilità cittadina, già messa a dura prova, tutti i giorni, da cantieri infiniti e strade rese impraticabili da buche che spuntano come funghi, trovano, nell'opera illecita, talvolta estorsiva, svolta da questi personaggi, ulteriore occasione di peggioramento. Auto parcheggiate in doppia e tripla fila, su marciapiedi, strisce pedonali e in prossimità di fermate degli autobus, davanti a cancelli privati inibendone l'accesso: l'abusivo consente a tutti di trovare sempre, comunque e dovunque, un rimedio per la sosta del veicolo. E purtroppo, per affrontare questo esercito organizzato che controlla tutte, o quasi, le vie cittadine, le sanzioni economiche e la confisca dei proventi illeciti si sono rivelate, sinora, armi inefficaci. I trasgressori, infatti, nella stragrande maggioranza dei casi, risultano essere nullatenenti, se non addirittura senza fissa dimora, oltre che ben organizzati per occultare, tempestivamente, le somme incassate.
Finalmente, con l'intervento della legge sulla "sicurezza urbana" è prevista, pure per i parcheggiatori abusivi, l'adozione del cosiddetto "daspo", ovvero l'ordine di allontanamento dal luogo in cui è stato commesso l'illecito, con relativa segnalazione al questore. Tale misura, però, è applicabile solo se l'illecito viene commesso in specifici e ristretti ambiti territoriali, quali "le aree interne delle infrastrutture, fisse e mobili, ferroviarie, aeroportuali, marittime e di trasporto  pubblico  locale, urbano ed extraurbano, con le relative pertinenze". La stessa legge, tuttavia, consente di estendere questa fattispecie sanzionatoria ad altre zone individuate da un apposito regolamento di polizia urbana deliberato dal Consiglio comunale. Pertanto, nelle sei aree specificate dall'ordinanza del Sindaco di Napoli sulla movida, il "daspo" per i parcheggiatori abusivi non è applicabile. Diversamente, si rischierebbe di aggiungere la beffa al danno, soccombendo nei relativi, prevedibili contenziosi.    
L'auspicio, quindi, è che si possa presto correggere l'errore, per non vanificare le opportunità fornite dalla legge sulla sicurezza urbana. Fermo restando che, per contrastare l’operato di questi personaggi e persuadere gli automobilisti a non usufruire più dei loro “servigi”, è, comunque, indispensabile ricorrere ad un altro rimedio indicato dal Codice della Strada: la rimozione delle auto in divieto di sosta che intralciano la circolazione.  Ma si tratta di una speranza vana, in quanto, sinora, è sempre mancata la volontà politica di attivare questo servizio. La battaglia per la legalità non può essere condotta solo con belle parole e nobili dichiarazioni d’intenti che, poi, restano sulla carta. Occorrono fatti concreti, altrimenti si rischia di perdere credibilità  e di cadere nel populismo imperante.