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Strisce pedonali, queste sconosciute


Strisce pedonali, queste sconosciute

17.02.2015

ReportAci

Il 60,5% degli automobilisti non concede il diritto di precedenza ai pedoni neppure sugli attraversamenti a loro riservati. Lo rileva una recente ricerca dell’Asaps (Associazione sostenitori e amici della Polizia stradale) effettuata su cinque città italiane: Milano, Firenze, Roma, Napoli e Palermo. In particolare sono stati presi in esame 2.000 “tentativi” di attraversamento (400 per ciascuna città) e di questi ne sono stati monitorati 200 in prossimità di un passaggio pedonale regolato da impianto semaforico dedicato (cioè un semaforo di utilizzo esclusivamente pedonale) e 200 in corrispondenza di strisce zebrate cosiddette “libere”, cioè non regolate. Per certificare la spontaneità del comportamento degli automobilisti, non sono stati presi in considerazione gli attraversamenti presidiati da agenti della Polizia locale. La città nella quale, complessivamente, gli automobilisti si sono maggiormente fermati per dare la precedenza ai pedoni è risultata Milano con il 47%, seguita, nell’ordine, da Firenze (43%), Palermo (39%), Napoli (38%) e Roma (30%). Differenziando le percentuali a seconda del tipo di attraversamento, è stato rilevato che sempre a Milano si è fermato il maggior numero di automobilisti in presenza dell’impianto semaforico pedonale (72%). Seguono Firenze (68%), Palermo (66%), Napoli (59%) e Roma all’ultimo posto con una percentuale inferiore alla metà degli esaminati, cioè il 45%. Notevolmente più basse, invece, sono risultate le percentuali degli automobilisti “corretti” di fronte alle strisce zebrate libere, cioè non regolate da semaforo: a Milano soltanto il 22% dei conducenti si è fermato per dare la precedenza, a Firenze e Napoli il 18%, a Roma il 15% ed a Palermo il 12%. In pratica, solo 790 conducenti su 2000 attraversamenti registrati si sono fermati. Come dire che il 60,5% degli automobilisti non concede il dovuto diritto di precedenza ai pedoni neppure negli spazi protetti a loro dedicati.
Vale la pena ricordare che secondo l’articolo 191 del Codice della Strada, il conducente di un veicolo che non dà la precedenza ad un pedone che attraversa (o è nell’imminenza di farlo) sulle “strisce” è passibile di una contravvenzione da 163 a 651 euro e della decurtazione di 8 punti- patente. In particolare, la norma citata prevede nei casi in cui il traffico non sia regolato da agenti o da semafori, che i conducenti debbano fermarsi quando i pedoni transitano sugli attraversamenti loro dedicati. Inoltre, hanno l’obbligo di dare la precedenza, rallentando e all’occorrenza fermandosi, a coloro che si accingono ad attraversare sulle strisce zebrate. La stessa prescrizione sussiste per i conducenti che svoltano per inoltrarsi in un’altra strada al cui ingresso si trova un attraversamento pedonale, quando ai pedoni non sia vietato il passaggio. Sulle arterie sprovviste di strisce zebrate si deve consentire al pedone, che abbia già iniziato l’attraversamento impegnando la carreggiata, di raggiungere il lato opposto in condizioni di sicurezza. Se poi si tratta di un disabile, i conducenti devono sempre fermarsi quando questi attraversa la carreggiata o si accinge a farlo, in presenza o meno di strisce pedonali. In ogni caso, automobilisti e motociclisti devono sempre prevenire situazioni di pericolo che possano derivare da comportamenti scorretti o maldestri di bambini o di anziani, quando sia ragionevole prevederli in relazione alla situazione di fatto.
Naturalmente anche i pedoni hanno obblighi da rispettare. Secondo l’articolo 190 del Codice della Strada, devono servirsi delle strisce zebrate, di sottopassaggi o sovrapassaggi, a meno che questi distino più di 100 metri dal punto di attraversamento. In tale circostanza, però, devono dare la precedenza ai conducenti, procedere in senso perpendicolare, con l'attenzione necessaria ad evitare situazioni di pericolo per sé o per altri. Nel caso delle piazze è sempre vietato l’attraversamento fuori dalle strisce pedonali, anche se queste distano oltre 100 metri.  Non è loro consentito inoltre raggiungere il lato opposto della carreggiata passando anteriormente agli autobus in sosta alle fermate, né attraversare diagonalmente le intersezioni.