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Indagine sull’ambiente urbano


Indagine sull’ambiente urbano

31.12.2014

AutoAci

Lo scorso anno si è registrato, nel nostro Paese, un complessivo miglioramento della qualità dell’aria nelle città, almeno per la componente ascrivibile alle polveri sottili. Lo rileva la consueta ricerca dell’Istat sull’ambiente urbano da cui risulta che nel 2013 il numero di capoluoghi dove è stato superato il limite per la protezione della salute umana per il PM10 è sceso a 44, rispetto ai 52 del 2012, e per il PM2,5 da 18 a 10. Per contrastare il fenomeno, 45 comuni hanno applicato provvedimenti di limitazione del traffico privato: in particolare, in 17 capoluoghi sono state attuate limitazioni di tipo sia emergenziale sia programmato (tra i grandi comuni Bologna, Firenze, Roma e Napoli), mentre 28 sono intervenuti  esclusivamente con blocchi programmati (tra cui Torino, Milano, Verona, Venezia, Padova, Trieste e Palermo). Per quanto riguarda la diffusione dei veicoli ad alimentazione ecologica, la ricerca rileva che sebbene in ascesa, la quota di mobilità soddisfatta da mezzi ad alimentazione elettrica o ibrida è molto contenuta. Le amministrazioni, tuttavia, stanno provando ad incentivarne la diffusione, anche con la messa a disposizione di punti di ricarica su strada, installati nel 2013 in circa il 30% dei capoluoghi. La loro presenza è fortemente concentrata tra le città del Nord (4 su 5 erogano il servizio sul territorio comunale in aree a libero accesso al pubblico), mentre al Centro la proporzione scende a poco più di 1 città su 4 e nel Mezzogiorno a 1 su 8. La disponibilità quantitativa delle colonnine di ricarica è ancora molto disomogenea: in valore assoluto sono Firenze (108), Milano (85), Pisa (44), Roma (35), Benevento (30) e Perugia (28) le città con la più elevata dotazione.