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Auto: si usa di meno, si paga di più


Auto: si usa di meno, si paga di più

27.12.2011

AutoAci

La crisi economica frena l’automobile: un italiano su cinque ha ridotto l’uso del proprio veicolo che si conferma, comunque, il mezzo preferito nell’83,9% degli spostamenti. Sono soprattutto i giovani ad abbandonare le quattro ruote, ricorrendo più di prima a bus e due ruote; gli over45 ripiegano sulla bicicletta o una passeggiata. E’ quanto emerge dal XIX Rapporto Automobile 2011 realizzato da Aci e Censis da cui risulta anche un crescente gradimento per il trasporto pubblico, soprattutto in città, benché i passeggeri chiedano corse più frequenti, orari in linea con le esigenze della domanda e contributi economici per biglietti ed abbonamenti. Anche se si usa meno, l’auto pesa sempre di più sui bilanci familiari: 3.278 euro è il costo medio di gestione per il 2011 contro i 3.191 del 2010 (+2,7%). Le maggiori voci di spesa sono il carburante (1.530 euro, +2,3%), l’assicurazione (715 euro, +2,9) ed il parcheggio (218 euro, +5,3%). In forte aumento risultano le multe (+18%), frutto dei maggiori controlli su strada. La crisi porta a ridurre notevolmente i costi di manutenzione ordinaria (-15,2%), un comportamento che, però, fa crescere sensibilmente le spese per quella straordinaria (+8,5%). Tra le voci di bilancio relative alla gestione delle quattro ruote, quelle considerate “superiori al giusto” risultano essere, soprattutto, la benzina (84% delle risposte), considerata ormai un bene di lusso, e l’assicurazione (67,6% del campione). Il caro-auto, tuttavia, contribuisce alla diffusione di forme alternative di trasporto collettivo come il car-sharing: gli utenti di questo servizio sono arrivati a 30.000/mese nel 2011, con un aumento del 66% negli ultimi tre anni.